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Biografia priva di senso (salvo che per
l'interessato)
Nato
a Genova nel 1929 (la G. sta per “Giorgio”) è
stato per lunghi anni redattore e critico cinematografico del “Corriere
Mercantile”. Giornalista professionista dal 1961, assunto
nel 1970 alla Direzione Generale della Rai a Roma, si occupò
sin dall’inizio di programmazione di film. Dal 1976 responsabile
di questo settore a Raiuno, passò poi nel 1981 a Raidue come
capostruttura, incaricato della scelta e della programmazione non
solo di film editi o inediti ma anche di telefilm singoli e seriali,
TVFilm, soap-operas e sceneggiati d’acquisto. In queste successive
vesti ha scelto e programmato migliaia di titoli (per l’opera
svolta a favore della diffusione del cinema francese alla TV italiana,
spesso composto da opere inedite in Italia, il governo francese
lo ha nominato “Officier des Arts et des Lettres”; è
la sua unica decorazione). Ha commissionato migliaia di ore di doppiaggi,
riportando anche in circolo film ormai scomparsi come “Il
grande sonno”, “Acque del Sud”, “I migliori
anni della nostra vita”, “Ribalta di gloria” ed
ha altri ha introdotto ex novo, ad esempio “Garçon!”,
“I ruggenti anni Venti”, ”La regola del gioco”.
“La guerra lampo dei fratelli Marx, “Ciao amico”
(Tchao Pantin), eccetera. Ha inventato, organizzato e spesso presentato
in video moltissimi cicli di film – oltre alla programmazione
quotidiana in onda dal mattino alla sera, ha realizzato quella di
tarda serata, “Cinema di notte”, poi imitata da tutti
i network - e ideato e condotto due rubriche di cinema: “Dolly”
e “Set”.
Fra i numerosi titoli non cinematografici di successo importati
e programmati per sua iniziativa si ricordano, insieme a molti altri,
“Beautiful” (avendo lanciato dapprima "Capitol"
e poi anche "Quando si ama" è forse il maggior
responsabile della introduzione della "soap-opera" americana
nei network italiani) “Hunter”, “Miami Vice”,
“L’ispettore Köster”, "La clinica della
Foresta Nera", "Navarro", eccetera. Naturalmente
in senso lato vanno citati anche i titoli scoperti, lanciati o rilanciati
dai funzionari e dalle funzionarie della Struttura, da “Ritorno
a Brideshead” a ”Derrick”, da “Moonlighting”
a “Hill Stret Giorno e notte”a “Avvocati a Los
Angeles”, eccetera. E da lui come capostruttura accettati,
fatti acquistare e doppiare, infine programmati.
Ha ovviamente pubblicato migliaia di articoli – fra cui, negli
anni ’70 su “L’Opinione” allora organo del
Partito Liberale Italiano, persino una storia a puntate del romanzo
di spionaggio – ha tenuto diverse rubriche di corrispondenza
con i lettori, la più recente è “La posta di
DOC Holliday” su “Film DOC”, ha collaborato e
collabora a diverse pubblicazioni. Oltre, naturalmente, a “Corriere
Mercantile” e “Gazzetta del lunedì” dagli
anni '50 sino agli anni '80, si ricordano “Il Messaggero”,
“Il Mattino”, “Il Secolo XIX”, “Bianco
e nero”, “La rivista del cinematografo” , "Studi
Cattolici", "Sorrisi e canzoni", eccetera. Fra quelle
ormai scomparse "Sipario", "Storia illustrata",
"L'Europa", e molte altre testate ancora. E' stato per
alcuni anni il critico cinematografico del mensile “Letture”.
Ha pubblicato diversi libri. Raccolte di elzeviri e di saggi cinematografici
(“Tagliati al vivo”, “Le camere di Lafayette”)”,
e, da solo o in collaborazione, opere su Alberto Sordi, aggiornato
tre volte in un ventennio, Federico Fellini, Ugo Tognazzi. E’
stato Presidente o membro di diverse Giurie di cinema e di televisione,
in Italia e all’estero, ha provato, in presa diretta, a far
l’attore: al cinema con Maurizio Nichetti (“Ladri di
saponette”), in TV con Ombretta Colli (“Una donna tutta
sbagliata”, dove ha dovuto doppiarsi per poche battute fra
l’ansia palese di Oreste Lionello, direttore del doppiaggio);
in teatro con gli Sbragia padre e figlio, su un testo di Guido Fink
dedicato a Orson Welles. Una volta andato in pensione nel 1994,
(sempre con la qualifica di caporedattore) da capostruttura RAI
ha successivamente partecipato come autore - presentatore o, nell'ultimo
caso, solo come ospite, a sei programmi televisivi per Raitre di
Gloria De Antoni e Oreste De Fornari (“Perdenti”, “Infedeli”,
“La principessa sul pisello”, "Pacem in terris",
per due edizioni, "La fonte meravigliosa"), e su TMC alla
striscia preserale quotidiana “Forte Fortissima!” di
Cristina Crocetti con Rita Forte. Nel 1994 ricevette l'incarico
di insegnamento di "Teoria e tecnica della comunicazione radiotelevisiva”,
sino ad estinzione del corso stesso, per il Diploma Universitario
di Giornalismo allestito a Genova dalla Facoltà di Scienze
Politiche e da quella del Magistero. E’ il responsabile delle
iniziative cinematografiche del Comune di Finale Ligure e, da ormai
sette anni, direttore artistico di "Voci nell'ombra",
il primo Festival italiano dedicato interamente al doppiaggio cinematografico
e televisivo, ideato e organizzato da Bruno Astori. Proprio per
questo Finale lo ha nominato cittadino onorario. Da qualche tempo
viene curiosamente ricercato da Festival vari (Torino, Bologna,
Trento, ecc.) per concludere le serate di premiazione. Dal settembre
2001 ha partecipato alla rubrica "Vertigo on line" in
onda su "Raisat Cinema"(nel 2002 anche all’edizione
veneziana). Dal novembre 2002 viene invitato ad una sorta di “salotto”
calcistico in una televisione locale genovese, “Primo Canale.
Dai primi di luglio 2003 è attivo un suo web, www.claudiogfava.it,
nel quale egli conta di abbandonarsi a pubbliche e private riflessioni
assolutamente prive di interesse, soprattutto per gli altri. Ha
studiato legge ed è genoano dall’anteguerra.
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